Cancellazione protesti Roma: cosa c’è da sapere

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Nei confronti del debitore che non ha pagato un assegno o una cambiale viene levato un protesto. Si tratta di un atto con il quale un Ufficiale Giudiziario provvede ad accertare il mancato pagamento cui consegue l’iscrizione del nome e dei dati del debitore all’interno del Registro dei Protesti. Se il soggetto interessato non rimedia e non chiede l’eliminazione del protesto possono esserci conseguenze importanti dal punto di vista legale.

Per evitare di commettere errori nel corso della procedura volta alla cancellazione del protesto è bene affidarsi a specialisti del settore che sanno come agire per presentare correttamente apposita istanza al Tribunale di competenza.

La cancellazione può essere richiesta nel momento in cui il debitore ha provveduto a sanare il suo debito o quando ad esempio il protesto sia stato levato per errore. La gestione dei protesti è diversa a seconda che ci si trovi davanti a un assegno o a una cambiale protestata.

Cancellazione elenco protesti Roma

Per cancellarsi dall’elenco dei protesti custodito presso la Camera di Commercio occorre fare richiesta compilando e inviando una serie di documenti. L’elenco dei documenti necessari è disponibile online o, se si decide di rivolgersi ad un’agenzia specializzata, in questo caso sono gli stessi consulenti a fornire tutte le informazioni utili.

Attenzione a rispettare i requisiti richiesti dalla legge: se si sbaglia qualcosa, anche solo per una semplice disattenzione, la procedura potrebbe non andare a buon fine e il debitore trovare poi difficoltà nel gestire i propri conti: infatti il soggetto protestato non può fare bonifici o effettuare altre operazioni bancarie.

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