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C.U.AR.P.I, Comitato Unitario dell’Artigianato e delle Piccole, Medie Imprese della Provincia di Bergamo, nasce il 4 ottobre 2006 dalla positiva esperienza maturata all’interno del Comitato unitario artigiano che era rimasto in vita fino all'ottobre 2006.

Dopo l'uscita della LIA, nell'ottobre del 2010, l'esperienza prosegue nella collaborazione tra Associazione Artigiani Bergamo e CNA, organizzazioni che insieme rappresentano circa l’80% delle imprese artigiane “sindacalizzate” del territorio (pari a circa il 58% delle 34 mila aziende artigiane bergamasche).

Il C.U.AR.P.I. si riunisce almeno una volta al mese, e vede al suo interno, in qualità di rappresentanti delle tre Associazioni, i rispettivi presidenti e direttori/segretari.

  

Cosa fa


Il nuovo soggetto unitario, C.U.AR.P.I., partendo dal mondo dell’artigianato – sulla base di un’esigenza da tempo sentita, diffusa e condivisa – è istituzionalmente aperto al confronto sistematico con tutte le altre organizzazioni della piccola e media impresa. Si propone di:

  • rappresentare in modo unitario e adeguato il mondo dell’artigianato e della piccola e media impresa, con un approccio di privilegiata apertura al mondo delle associazioni della piccola impresa, del commercio e della cooperazione:
  • nominare rappresentanze unitarie in Enti, Istituzioni, Commissioni pubbliche e Società dove è prevista la presenza, anche formale, delle associazioni dell’artigianato e della PMI;
  • svolgere adeguata attività di coordinamento.
  • concorrere, con procedura unica e condivisa, alla determinazione della rappresentanza artigiana nel Consiglio della Camera di Commercio e dare luogo, a tale proposito, agli apparentamenti finalizzati a conferire la giusta rappresentatività al mondo della piccola impresa della produzione, dei servizi e del commercio;
  • sviluppare politiche associative tendenti al massimo grado possibile di unità, soprattutto in riferimento a promozione, quote di adesione e tariffe dei servizi forniti alle imprese;
  • operare affinché le iniziative unitarie locali si ritrovino in modo equilibrato nel contesto delle politiche confederali dell’artigianato lombardo, anche per consentire al territorio bergamasco di essere adeguatamente rappresentato;
  • rafforzare ulteriormente il ruolo degli Enti Bilaterali dell’artigianato bergamasco; approfondire e territorializzare le relazioni sindacali, soprattutto in riferimento a talune categorie per le quali è già oggi possibile la contrattazione locale;
  • promuovere iniziative di approfondimento, riflessione e concreta operatività sui temi che maggiormente interessano le piccole imprese e gli imprenditori, con particolare attenzione alle relazioni sindacali ed alle politiche del lavoro, alla formazione, all’innovazione e internazionalizzazione, alla previdenza e assistenza, al credito e Fisco, alle infrastrutture territoriali. Predisposizione di strumenti e modalità operative possibilmente unitari;
  • elaborare, interpretando al meglio i bisogni delle categorie rappresentate, progetti specifici a valere sulla Convenzione Unioncamere / Regione Lombardia;
  • sviluppare le attività settoriali e verticali (manifatturiere, servizi, trasportatori, edilizia, autoriparatori, installatori ecc.) mettendo in comunicazione costante le strutture di settore ed operative delle tre Associazioni per rendere omogenee e maggiormente qualificanti le politiche delle singole aree merceologiche.